libri

 

 

 

 

Eliana Gil

 

2017

Guilford Press

  • Posttraumatic Play in Children.

    What clinicians need to know.

    From leading expert Eliana Gil, this book provides child clinicians with essential knowledge and tools for evaluating and working with posttraumatic play. Such play, which is often repetitive and disturbing, may help resolve traumatic experiences—but can also become toxic. The book guides the clinician to determine what is going on with a given child and intervene sensitively and effectively. Evocative case material is interwoven with up-to-date information on the developmental impact of trauma and ways to facilitate children's natural reparative capacities. A reproducible assessment checklist to help clinicians differentiate between useful and dangerous posttraumatic play can be downloaded and printed in a convenient 8½" x 11" size.

    This jewel of a book devotes much-needed attention to posttraumatic play, an underexplored but relatively common issue among traumatized children. It features clear, compelling descriptions and clinical tools. Gil's wise guidance, case examples, and practical strategies make this book an essential reference that will benefit experienced child-focused therapists as well as students.  (Janine Shelby)

     

 

 

 

 

Pierre Janet

 

2016

Raffaello Cortina Editore

  • trauma, coscienze, personalità. scritti clinici

    Sono presentati per la prima volta in traduzione italiana alcuni dei più famosi casi clinici di Pierre Janet, considerato il “padre della moderna psicotraumatologia”. Vengono illustrate le applicazioni cliniche della teoria di Janet, sottolineando le strategie di intervento psicoterapeutico utilizzate nel trattamento dei disturbi dissociativi riconducibili, secondo l’autore, al fallimento della “sintesi mentale”. Le applicazioni cliniche spaziano lungo tutto l’arco dell’elaborazione teorica janettiana e permettono di cogliere la grande modernità della tecnica terapeutica di Pierre Janet. Tecnica che per la sua minuziosa attenzione e il suo rispetto per il paziente come persona, indipendentemente dalle sue manifestazioni psicopatologiche, sembra “configurare un’interessante variante dell’empatia”.

 

 

 

 

maria patriziA SALATIELLO

 

2016

Edizioni Frenis Zero

  • ESSERE BAMBINI A GAZA: IL TRAUMA INFINITO

    Dall’introduzione dell’Autrice: “Questo libro è un saggio scientifico sulle conseguenze che i traumi di guerra hanno sulla vita emotiva dei bambini in generale, e sui bambini di Gaza in particolare. Ne consegue che vi si parlerà del concetto di trauma e di trauma di guerra, di PTSD (Disturbo Post-Traumatico da Stress), dei sintomi iniziali negli adulti e nei bambini, della loro evoluzione, degli studi scientifici, in particolare di quelli effettuati a Gaza, della loro metodologia, delle modalità d'intervento e di cura. Sarà dato ampio spazio alla metodologia utilizzata da me e dai miei collaboratori nella nostra ricerca, di cui si darà ragione. Ma questo libro è anche un lungo racconto, che narra di me, di Gaza, dei suoi bambini, che amo chiamare i miei bambini. E' una storia che inizia tanto tempo fa, una storia fatta di passione, di momenti che mi hanno aiutato a crescere, ma anche di sofferenza, di difficoltà, di angoscia.”

 

 

 

 

Pat Ogden & Janina Fischer

 

2016

Raffaello Cortina Editore

  • PSICOTERAPIA SENSOMOTORIA

    L’intelligenza del corpo è una risorsa perlopiù inutilizzata in psicoterapia, benché il linguaggio del corpo comunichi, più delle parole, significati impliciti legati ai traumi e alle relazioni, precoci o dimenticate, con le figure di attaccamento. Escludere il corpo dagli obiettivi dell’azione terapeutica priva i pazienti di un percorso vitale per la conoscenza di sé e per il cambiamento.

    Psicoterapia Sensomotoria traccia un percorso clinico di grande praticità alla scoperta dell’intelligenza e delle risorse del corpo. La prima parte fornisce un orientamento generale su come utilizzare il volume, mentre la seconda offre una panoramica sul ruolo del cervello e sull’uso della mindfulness. Le ultime tre parti sono organizzate seguendo l’approccio trifasico alla terapia e si focalizzano sullo sviluppo delle risorse personali, su un uso dei ricordi traumatici e di attaccamento di tipo bottom-up e sulle distorsioni emotive e cognitive.

     

     

 

 

 

 

Riccardo Lombardi

 

 

2016

Bollati Boringhieri

  • Metà prigioniero, metà alato.

    La dissociazione corpo-mente in psicoanalisi

    Le teorie psicoanalitiche, focalizzate sull’interpretazione dei conflitti sessuali, dei significati inconsci o delle dinamiche intersoggettive, hanno sempre manifestato un interesse rapsodico per la relazione corpo-mente. Riccardo Lombardi percorre quindi strade poco transitate, esplorando da più di trent'anni con la competenza del clinico e la passione dello studioso una condizione umana polarizzata tra i limiti corporei (la parte «prigioniera») e la mobilità psichica (la parte «alata»). Il suo terreno elettivo è il protomentale e il protoemozionale, ossia la dimensione presimbolica dove avvengono i processi psicosensoriali primari, e dove la scomparsa del corpo dall’orizzonte di osservabilità della mente determina disarmonie lo si vede degli adolescenti o vere e proprie dissociazioni, come accade nelle patologie psicotiche. Quando corpo e mente risultano reciprocamente irraggiungibili e viene compromesso il travaglio trasformativo delle emozioni in pensiero, con conseguente paralisi dell’elaborazione simbolica, per l’analista si rende necessario innanzitutto recuperare la corporeità assente. Può farlo soltanto se favorisce un doppio transfert all’interno della diade analitica: sul corpo dell'analizzando e su se stesso. Si trova quindi ad affrontare un controtransfert somatico che acuisce in lui una reattività diffusa, per cui il suo corpo diventa una sorta di «membrana timpanica con finalità riceventi» o un «pentagramma psicosensoriale». Nei numerosi casi clinici qui riportati questo orientamento ha ottenuto importanti risultati terapeutici. Spostare l’angolo prospettico tradizionale, limitando il potere interpretativo e metaforizzante della psicoanalisi, ha permesso di restituire a molti pazienti difficili la fondamentale competenza sul proprio corpo e sulla propria vita.

 

 

 

 

George E. Atwood

 

 

2016

Giovanni Fioriti Editore

  • L’abisso della follia.

    Le forme più gravi di sofferenza psichica non sono deviazioni da una norma prestabilita, ma il risultato di contesti relazionali traumatici, privi di responsività affettiva, comprensione ed empatia. Forte di cinquant’anni di esperienza clinica con i pazienti comunemente considerati “gravi”, Atwood tenta d’illustrare tale prospettiva – il contestualismo fenomenologico della psicoanalisi post-cartesiana – attraverso i suoi appassionati racconti di successi e fallimenti nella psicoterapia di individui comunemente sottoposti a diagnosi e trattamento psichiatrico. La barriera che divide la salute dalla cosiddetta malattia mentale è spazzata via da Atwood proprio attraverso la comprensione dei mondi personali nascosti da queste diagnosi, che si rivelano risposte umane a contesti soggettivi che spingono verso il ciglio dell’abisso. La cosiddetta “malattia mentale” è quindi uno sforzo per la risalita, ed è proprio attraverso la comprensione del senso soggettivo di fenomeni umani che si celano dietro termini come depressione, schizofrenia, disturbo bipolare, sogni e deliri che la cura è possibile. L’umanità è un ingrediente fondamentale per la terapia. Ciò che rende umana la possibilità di comprensione è proprio la capacità del clinico di riconoscere quanto la follia sia una possibilità che riguarda tutti noi.

 

 

 

 

Peter A. Levine

 

 

2014

Casa Editrice Astrolabio

  • SOMATIC EXPERIENCING. Esperienze somatiche

    nella risoluzione del trauma.

    "Una mattina, all'inizio del 2005, uscii di casa e mi immersi nel dolce clima sudcaliforniano. Una brezza gentile, calda e delicata, dava brio al mio passo. Era l'inizio di un giorno perfetto, uno di quei giorni in cui sei sicuro che nulla possa andare storto, che nulla di male possa accadere. Camminavo assorto, e avevo appena messo piede sulle strisce pedonali, quando...". Peter Levine, un attimo dopo, fu investito da una macchina, soccorso e portato in ospedale in ambulanza. Ne riportò danni non gravi, ma soprattutto si rese conto che aveva messo in atto, istintivamente, dei meccanismi autodifensivi di reazione al trauma, grazie ai quali aveva evitato di sviluppare un disturbo post-traumatico da stress. Tutto ciò era avvenuto ascoltando la 'voce silenziosa' del corpo, cioè assecondando, invece di inibire, le reazioni spontanee del corpo in risposta al trauma, e traendo beneficio dalla presenza affettiva di una donna che si era fermata a prestare soccorso. Questa opera può essere considerata la quintessenza delle sue ricerche, durate tutta una vita, sulla natura dello stress e del trauma e del suo pionieristico lavoro terapeutico. Secondo i principi che sono alla base del metodo da lui elaborato, noto come 'Somatic Experiencing', il trauma non risiede nell'evento esterno che induce dolore fisico o emotivo, e neppure nel dolore stesso, ma si genera quando non siamo in grado di liberare le energie bloccate e di attraversare, una dopo l'altra, tutte le reazioni fisico-emotive all'esperienza che ci ha ferito. Il trauma non è quello che ci accade, ma quello che tratteniamo dentro in assenza di un testimone empatico. Corredato di una serie di esempi clinici, tra cui il racconto di un trauma vissuto dall'autore stesso, il libro espone in maniera esaustiva e articolata i principi del metodo. L'idea di fondo è quindi che il trauma non sia una malattia da curare, ma una reazione spontanea dell'essere umano a eventi dolorosi, radicata nell'istinto di sopravvivenza, e che vada attraversato per giungere a una risoluzione.

 

 

 

 

CLARA MUCCI

 

 

2014

Raffaello Cortina Editore

  • Trauma e perdono. Una prospettiva

    psicoanalitica intergenerazionale.

    Integrando analisi psicoanalitiche contemporanee, studi classici sul trauma, recentissimi dati neurobiologici sull’attaccamento disorganizzato e ricerche sul trauma individuale e su quello sociale massivo, Clara Mucci delinea una innovativa clinica del trauma basata su un concetto di psicoanalisi come pratica sociale di testimonianza e su una nozione etica e relazionale del processo di cura.

    Largamente interdisciplinare, corredato di un’ampia bibliografia internazionale e arricchito da una riflessione teorica sofisticata ma sempre concretamente ancorata alla pratica, il volume indica strade nuove per la psicoterapia di uno degli eventi più disconosciuti della nostra società, a livello familiare, intergenerazionale, politico e sociale. Viene inoltre ipotizzato un “al di là del trauma”, una possibile interruzione nella catena delle identificazioni traumatiche tra una generazione e l’altra, un “andare oltre” la posizione interna di vittima e di persecutore, processo che l’autrice definisce “perdono” come integrazione intrapsichica delle scissioni interne, senza alcuna accezione religiosa, identificando nella resilienza la capacità del sopravvissuto di superare la disumanizzazione e l’esperienza del male.

    Questo “al di là del trauma” consiste in una profonda riparazione del soggetto come del tessuto sociale ferito, che permette al sopravvissuto di superare la disumanizzazione subita e l’esperienza del male, contribuendo attraverso la propria esperienza anche al risanamento della società.

 

 

 

 

Stephen W. Porges

 

 

 

2014

Giovanni Fioriti Editore

  • La teoria polivagale. Fondamenti neurofisiologici delle emozioni, dell’attaccamento, della comunicazione e dell’autoregolazione

    Versione italiana curata e tradotta da V. Ardino.

    Questo libro per la prima volta presenta gli studi quarantennali di Stephen Porges sulla neurobiologia comportamentale delle emozioni, sulla regolazione degli affetti, sul comportamento sociale interpersonale e su altri processi psicologici che descrivono le esperienze umane di base.

    L’autore è uno dei principali ricercatori del sistema nervoso autonomo, un sistema neuronale che controlla in gran parte funzioni inconsce come il battito cardiaco, la respirazione e il comportamento sociale. Egli è anche l’ideatore della teoria polivagale, che sta avendo un grande successo fra i clinici di tutto il mondo per le sue folgoranti illuminazioni sul modo in cui il sistema nervoso autonomo influenza le nostre abilità sociali, le nostre convinzioni e la nostra vita intima.

     

     

 

 

 

 

Donald Kalsched

 

 

2013

Moretti & Vitali

  • Il trauma e l’Anima

    Il trauma e l’anima è il libro in cui Donald Kalsched porta avanti la ricerca iniziata con il suo primo lavoro, Il mondo interiore del trauma (1996), approfondendo questa volta gli aspetti mistici e spirituali che spesso prendono forma nei momenti più intimi del lavoro psicoanalitico. Attraverso la descrizione di diversi casi clinici, che include anche il dialogo terapeutico e i sogni dei pazienti, dimostra che la psicoterapia del profondo con i sopravvissuti al trauma può aprire a entrambi i partner dell’analisi un “altro mondo” di realtà non ordinaria, in cui abitano potenze demoniche della luce come delle tenebre. Il mondo mitopoietico – sostiene – non è soltanto un prodotto difensivo della nostra lotta contro le dure realtà della vita, come proponeva Freud, ma un dato perenne dell’esperienza umana; un mistero che spesso è proprio al centro del processo di guarigione, anche se altre volte stranamente lo contrasta. Con l’obiettivo su questi “due mondi”, l‘Autore si addentra in una varietà di tematiche, costruendo, capitolo dopo capitolo, un approccio psico-spirituale al trauma e alla sua cura, che include: 1.  le immagini del bambino-anima perduto nei sogni e l’idea che questo “bambino” rappresenti un nucleo essenziale di vitalità che le difese psicologiche proteggono e perseguitano allo stesso tempo; 2. la discesa di Dante all’Inferno come paradigma del percorso psicoterapeutico e della inevitabile lotta che comporta contro le energie autodistruttive; 3.  l’innocenza dell’infanzia, con il suo ruolo centrale nella vita spirituale di un individuo, vista attraverso Il piccolo principe di Saint-Exupéry; 4.  i recenti sviluppi che hanno reso più efficace la cura del trauma, come l’attenzione clinica ai processi impliciti, in campo relazionale, e le scoperte delle neuroscienze affettive a base corporea; 5. la vita di Jung come specchio del suo trauma precoce, il ritiro della sua anima in un santuario interiore e il graduale recupero della totalità attraverso l’integrazione del suo sé diviso.

 

 

 

 

Nicole Fabre

 

 

2013

Edizioni Magi

  • La ferite dell’infanzia. Esprimerle,

    comprenderle, superarle.

    Le ferite dell’infanzia, talvolta conosciute ed evidenti, altre volte nascoste o incomprese, fanno parte della vita di molti bambini. Lutti, separazioni, partenze, malattie, rapporti difficili, conflittuali o ossessivamente protettivi causano contusioni, lividi, ammaccature e ferite di tanti tipi. Spesso sono gli adulti, a casa o a scuola, a fare del male ai bambini, non comprendendo le loro angosce. Spesso è il bambino stesso a soffrire di «mal di genitori». Spesso è il corpo che difetta, la malattia che ha effetti negativi sulla quotidianità.

    Attraverso i casi di Antoine, «bloccato da un padre-giudice», Caroline e Marion, «maltrattate da una cattiva maestra», Etienne che, dopo la separazione dei genitori, «vive in un mondo a parte»..., Nicole Fabre mostra i modi in cui queste ferite possono essere riconosciute e quindi curate.

    Con grande sensibilità l’autrice illustra l’importante ruolo della psicoterapia che, durante il processo di guarigione, riesce a trasformare le ferite in cicatrici preziose, costitutive di personalità, aiutando il bambino a crescere in modo equilibrato.

     

    Nicole Fabre, psicoanalista e psicoterapeuta dell’infanzia e dell’adolescenza, fondatrice del GIREP (Groupe International du Rêve Éveillé en Psychanalyse), da molti anni è impegnata in corsi di formazione rivolti a genitori ed educatori. Autrice di numerosi libri di psicoanalisi e di psicopedagogia, tra cui per i tipi delle nostre edizioni ricordiamo I discorsi dei grandi nelle orecchie dei bambini, A me non piace separarmi, Allo specchio dei sogni, L’immaginario in azione nella psicoterapia infantile.

     

 

 

 

Maggie Schauer,

Frank Neuner,

Thomas Elbert

(Eds.)

 

2012

Giovanni Fioriti Editore

  • terapia dell'esposizione narrativa

    Un trattamento a breve termine per i disturbi da stress traumatico

    Questo manuale è stato scritto con l’obiettivo di integrare la riabilitazione psicologica dei sopravvissuti al trauma, con temi importanti, connessi ai diritti umani e alla dignità, a livello sociale, accademico e politico. Questo lavoro costruisce un ponte ideale tra scienza e lavoro sul campo. È rivolto a professionisti della salute mentale che lavorano in aree di crisi e in situazioni post belliche, a chi lavora in strutture cliniche, in organizzazioni per i diritti umani, in istituzioni di salute pubblica e in ambito accademico. Allo stesso tempo, questo manuale è stato scritto per un pubblico più vasto. Poiché la narrazione di storie, la tradizione orale e l’espressione verbale sono concetti presenti praticamente in tutta l’umanità, la NET può essere adattata a qualsiasi cultura.

     

    L’intenzione fondamentale nello sviluppo della NET è stata la messa a punto di un metodo di intervento psicologico in grado di curare e, allo stesso tempo, di contribuire direttamente alla lotta contro le violenze, gli abusi, i maltrattamenti, la tortura e la persecuzione.

     

    Giovanni Fioriti Editore

 

 

 Luigi Janiri

Emanuele caroppo

Giovanni Martinotti

Gino pozzi

(Eds.)

 

2012

Giovanni Fioriti Editore

  • Il punto di non ritorno. Itinerari e derive

    del trauma psichico

     

    L’identità intaccata e messa a rischio dell’uomo post-moderno trova nella realtà cruda ma concreta dell’elemento traumatico un potente ancoraggio in termini euristici di giustificazione, spiegazione o interpretazione del suo disagio. La crescente attenzione concessa al trauma è anche il frutto del maggiore risalto rispetto a una vita più sicura e libera da conflitti latenti e devastanti su larga scala.

     

    Giovanni Fioriti Editore

 

 

Piero Petrini

Nicoletta Visconti

Anita Casadei

Annamaria Mandese

 

 

2012

FrancoAngeli

  • I disturbi della personalità. Il funzionamento psichico tra normalità e patologia

    I disturbi della personalità sono stati considerati per lungo tempo una forma di psicopatologia a sé stante, a volte drammatici, bizzarri o eccentrici.

    La figura dominante è uno sfondo di sofferenza, che mal viene tollerata e che spesso diventa la motivazione principe all’evitamento di un percorso psicoterapeutico impegnativo sia per il paziente sia per lo psicoterapeuta: è come se il paziente con disturbo della personalità mordesse la mano che lo aiuta, in una incessante lotta interiore tra richiesta di aiuto e boicottaggio dell’aiuto stesso.

    Il testo affronta dettagliatamente la personalità, il carattere, il funzionamento sottostante i disturbi della personalità sia quando essi siano già patologia sia quando essi siano ancora tratti del carattere, disposizioni dell’umore e modalità relazionali.

    La trattazione è ampia e dettagliata, disturbo per disturbo, sia in termini psichiatrici che psicodinamici, con una chiara e definita caratterizzazione nosografica, eziopatogenetica, fin dagli esordi, nell’adolescenza; nel volume viene proposta un’ampia rassegna tanto dell’investigazione psicodinamica, per affrontare sia la diagnosi dei disturbi della personalità sia la presa in carico, quanto il progetto terapeutico.

     

    Franco Angeli Edizioni

 

 

Ruth A. Lanius,

Eric Vermetten,

Clare Pain

(Eds.)

 

 

2012

Giovanni Fioriti Editore

  • L’impatto del trauma infantile sulla salute e sulla malattia. L’epidemia nascosta

     

    Tradotto da C. Giampà. Edizione italiana a cura di G. Tagliavini

     

    Una pietra miliare nella letteratura evolutiva sul trauma. E’ una rassegna evidence-based unica dell’impatto dei traumi precoci sulla salute fisica e mentale dei bambini e degli adulti. E’ aggiornato, completo e raccoglie i lavori dei maggiori autori contemporanei sull’argomento.

     

    Gli eventi traumatici nei primi anni d’infanzia non vengono persi, ma piuttosto vengono conservati per tutta la vita, come le impronte di un bambino nel cemento fresco. Il tempo non cura le ferite che avvengono in quei primi anni: il tempo le nasconde solamente. Non vengono perse, diventano parte del corpo. Solo negli ultimi decenni abbiamo iniziato a riconoscere e comprendere l’ampiezza del problema di esseri umani danneggiati nel loro sviluppo.L’Epidemia Nascosta – L’impatto del trauma infantile sulla salute e la malattia riassume gli attuali approcci alla comprensione di come diventiamo le persone che siamo: non solo come entità biologiche ma anche come veri esseri umani con una personalità esterna e un’anima interiore.

     

    Giovanni Fioriti Editore

 

 

 

Gionia Cancrini

Daniele Biondo

 

 

 

2012

Edizioni Borla

  • UNA FERITA ALL'ORIGINE. IL TRATTAMENTO PSICOANALITICO  DEL BAMBINO TRAUMATTIZATO

    Una ferita all’origine, un abbandono, una mancanza di attenzione e di accudimento, o abusi e soprusi,  rendono il bambino fortemente deprivato. Si può trattare di violenze vissute in modo concreto sul proprio corpo, ma soprattutto di violenza vissuta nel proprio animo: la violenza dell’abbandono, della solitudine, del non accudimento mentale e affettivo. Una ferita all’origine della vita fa sì che ci sia un annientamento del sé e dell’oggetto a cui si accompagna un sentimento di vuoto, di tristezza, di mancanza di vitalità. E’ la mancanza di amore e di affetto che fa sentire vuoti, soli, sull’orlo di un abisso.

     

    Questo libro affronta le problematiche concernenti la possibilità di aiutare con la psicoanalisi un bambino precocemente traumatizzato. Ci si interroga in particolare sui fattori terapeutici che permettono al bambino di superare il blocco evolutivo conseguente alla sua precoce esperienza drammatica e catastrofica. L’esperienza psicoanalitica realizzata con bambini adottivi e traumatizzati mostra come il lavoro ai livelli primitivi della mente sia in grado, purché condotto con profondo coinvolgimento e generosità da parte dello psicoanalista, di ripristinare una capacità mentale e affettiva che permette al bambino di sciogliere l’impasse emotivo e di crescere. Il fattore terapeutico principale che viene attivato nella psicoanalisi dei bambini adottivi e precocemente traumatizzati riguarda la possibilità di andare all’origine, nel luogo mentale in cui la dolorosa ferita originaria brucia e alimenta nel bambino la disperazione. La psicoanalisi permette di affrontare la ferita e promuove nel bambino un’esperienza specifica che prima gli era interdetta: l’esperienza del soffrire il dolore.

     

    Edizioni Borla

 

 

 

 

Vittoria Ardino

(Ed.)

 

 

 

2011

Edizioni Borla

  • Post-Traumatic Syndromes in Childhood and Adolescence: A Handbook of Research and Practice

     

    This book offers a comprehensive overview of up-to-date\ research and intervention techniques for traumatized youth highlighting uncharted territories in the field of developmental trauma and related post-traumatic reactions.

    One of the few titles to provide a critical and comprehensive framework which focuses specifically on post-traumatic syndromes in children and adolescents.

    Presents the implications of PTSD in other settings (such as school and family) that are not fully addressed in other works.

    International range of contributors, such as David Foy, Julian Ford, Jennifer Freyd, Giovanni Liotti, and Brigitte Lueger-Schuster, bring perspectives from both Europe and North America.

    An essential resource for both researchers and practitioners.

     

    Wiley-Blackwell

 

 

 

 

Onno Van der Hart,

Ellert R. S. Nijenhuis,

Kathy Steele

 

 

2011

Raffaello Cortina Editore

  • Fantasmi nel Sé. Trauma e trattamento

    della dissociazione strutturale

    Edizione italiana a cura di Vittoria Ardino ed Alessandro Vassalli.

    Traduzione: V. Ardino e G. Tagliavini

     

    Basandosi sulla teoria della dissociazione strutturale della personalità integrata con la psicologia dell’azione di Janet, gli autori, dopo una lunga esperienza clinica con pazienti traumatizzati, hanno sviluppato un modello di intervento a più fasi centrato sull’identificazione e il trattamento della dissociazione strutturale.

    La terapia ha l’obiettivo di aumentare la capacità del paziente di adattarsi all’ambiente, per affrontare i compiti della vita quotidiana e tenere a bada i fantasmi legati a ricordi traumatici non elaborati.

 

 

 

 

Vincenzo Caretti

Giuseppe Craparo

(Eds.)

 

 

2008

Edizioni Astrolabio-Ubaldini

  • Trauma e Psicopatologia. Un approccio

    evolutivo-relazionale

     

    Il testo, che raccoglie i contributi dei più noti ricercatori nazionali e internazionali (fra i quali Fonagy, van der Kolk, De Zulueta, Bifulco, Nijenhuis, Ammaniti, Liotti, Lingiardi, De Masi, De Coro), risponde ai numerosi interrogativi sul trauma psichico, sul ruolo della trascuratezza emotiva, della dissociazione e sulle possibili relazioni causali fra le esperienze traumatiche e le dimensioni psicopatologiche della dipendenza, dei disturbi del comportamento alimentare, della depressione, del disturbo post-traumatico da stress, delle perversioni, delle malattie psicosomatiche e dei disturbi di personalità.

     

 

 

 

Maria Teresa Pedrocco Biancardi

Lucia Sperase

Marco Sperase

 

 

2008

FrancoAngeli

  • La cicogna miope. Dalla famiglia che violenta

    alla famiglia che ripara

    La protagonista di questo testo si chiama Chiara. Vittima di violenze gravissime nella famiglia biologica, diagnosticata “insufficiente mentale” e affetta da sindrome pre-psicotica, Chiara viene accolta da una coppia, prima affidataria e poi adottiva; inizia qui il suo lungo percorso verso la “normalità”, fatto anche di cure psicologiche, che questo volume documenta.

     

    La narrazione realistica del quotidiano impegno genitoriale si integra con il confronto con la letteratura scientifica in materia e con gli interventi di sostegno: M.T. Pedrocco Biancardi – la psicologa direttamente coinvolta dalla famiglia affidataria, che con costanza la affiancherà nel percorso di riparazione – ricostruisce la prima parte della vita di Chiara; seguono poi il diario della mamma adottiva e l’epistolario “riabilitativo” scambiato via e-mail tra la famiglia e la psicologa. In appendice, infine, è riportata la favola che dà il titolo al volume e che la mamma di Chiara ha inventato per aiutarla a comprendere e ad accettare la propria storia.

    Due sono le novità di rilievo di questo testo: la prima sta nel presentare tutto il percorso di recupero di una personalità danneggiata e del contesto familiare che se ne è fatto carico, e non solo singoli episodi, insieme alla cornice teorica in cui il sostegno psicologico si svolge; la seconda riguarda l’uso della comunicazione via e-mail, ormai accessibile a tutti, per condurre con successo un’azione di sostegno a distanza.

    Psicologi e operatori – assistenti sociali ed educatori – che si occupano di tutela dei minori, traumi infantili, affido e adozione vi troveranno l’approccio riparativo-terapeutico con cui è stato trattato il recupero di un caso giudicato inizialmente “irrecuperabile”, ma anche un prezioso esempio delle potenzialità delle nuove tecnologie (sms, e-mail) per instaurare relazioni d’aiuto; mentre le associazioni di genitori, le coppie e le famiglie vi troveranno uno strumento per capire meglio i problemi, le opportunità, le fatiche e i successi dell’accoglienza di bambini traumatizzati.

     

    Franco Angeli Edizioni

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